L’album interamente scritto, prodotto e arrangiato da Tyler The Creator è diverso da qualsiasi suo lavoro precedente.
“This is IGOR, pronunced EEE-GORE” ed è diverso da qualsiasi album abbia pubblicato in precedenza Tyler The Creator.
È lo stesso artista a dirlo – ed appare chiaramente già dal primo ascolto – in una sorta di istruzioni per l’uso pubblicate da lui poco prima dell’uscita del progetto.
— Tyler, The Creator (@tylerthecreator) 17 maggio 2019
IGOR non è un album propriamente rap: c’è del rap, ma le sonorità sono più vicine al soul e all’ R’n’B. Tyler ha scritto, prodotto e arrangiato tutte le dodici tracce. Le produzioni contengono tanti sample, di provenienza varia e distante dalla scena hip-hop.
Il concept dell’album è il senso di disorientamento ed inadeguatezza che si prova alla fine di una relazione amorosa. IGOR contiene moltissimi ospiti: Kali Uchis, Lil Uzi Vert, Playboi Carti, Frank Ocean, A$AP Rocky, Santigold, Kanye West e CeLoo Green.
— Tyler, The Creator (@tylerthecreator) 14 maggio 2019
“Full attention towards the sounds where you can form your own opinions and feelings toward the album. As much as I would like to paint a picture and tell you my favorite moments, I would rather you form your own”.
Seguendo le istruzioni dell’autore, il mio momento preferito di IGOR dopo il primo ascolto è la terza traccia I THINK. Il brano parla di sentirsi vulnerabili in una relazione d’amore, è da subito martellante e coinvolgente per poi sfumare nella seconda parte, cantata da Kali Uchis. La strumentale campiona Stronger di Kanye West e consente a Tyler di rappare con uno stile simile ai suoi primi lavori. La ripresa del “vecchio stile” è evidenziata dal suo ripetere come ad libs le parole “skate” e “f*ck” come era solito fare in alcuni dei suoi primi brani.
L’invito è quello di ascoltare IGOR e farci sapere il vostro momento preferito del lavoro. Tyler, The Creator è un artista che può piacere o meno, ma è uno dei pochi nel rap game che in ogni album sperimenta e si evolve senza provare a riproporre formule che si sono rivelate vincenti.
Let’s play IGOR!